“Siamo al lume di candela come tutta la città. La situazione è davvero difficile da raccontare. Le zone popolari non esistono più, in piedi è rimasto ben poco. Immaginate che anche il nostro ufficio, che si trova nella zona delle ambasciate, è stato praticamente devastato dall’acqua. E parliamo di un edifico in muratura. Immaginate cosa può essere successo alla case dei quartieri periferici, costruite con materiali poveri”.
Queste le prime parole della nostra delegata in Birmania, Monica De Pietri, raggiunta faticosamente dopo un’intera giornata a Yangon, la capitale della Birmania/Myanmar.
Parole che danno un’idea dell’immane tragedia che si è abbattuta sul paese asiatico. Le cifre a oggi parlano di un bilancio di vittime che oscilla tra le 25.000 e le 50.000 persone. Più di 1 milione gli sfollati. Migliaia i dispersi a causa del passaggio del Ciclone Nargis.
Terre des hommes, che è presente dal 2004 nel paese con diversi progetti (fortunatamente non toccati dal disastro) e tre espatriati, lavorerà nei prossimi giorni per restituire il paese alla normalità, mettendo come sempre al centro i bambini (specie quelli orfani e di strada) e la distribuzione dei kit di acqua potabile (intervento su cui si incentra da anni il lavoro di TDH Italia nel paese).
Per il lancio del TDH Video Music Contest, il Super Hero Toy prosegue la sua lotta a favore dei bambini del Sud del Mondo e si veste da rocker.
Per supportarlo nella sua sfida, puoi partecipare al Contest di Terre des hommes Italia! Avrai anche l’occasione di vincere una leggendaria chitarra Epiphone Les Paul Studio donata dalla Gibson Foundation.
Nella storia dell’arte e della cultura del Nicaragua, i “murales” occupano uno spazio speciale, raffigurando con vivaci colori non solo le molte tradizioni religiosi e folcloristiche, ma la difficile e spesso tragica storia, di una nazione che spesso si è vista immersa in conflitti cruenti.
Sui muri delle piazze e degli edifici delle principali città si possono così ammirare le rappresentazioni delle gesta degli eroi locali ed i simboli che riproducono i sentimenti e le aspirazioni più profonde di questo popolo da sempre alla ricerca di maggior equità e giustizia sociale, di maggiori possibilità per tutti e del rispetto dei diritti fondamentali di ogni abitante di questa terra generosa, che ancora non riesce a incamminarsi verso un progresso realmente a misura d’uomo.
Sono iniziati i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche e la costruzione di bagni accessibili a disabili in 15 scuole di Yatta e 15 di Dura (Governatorato di Hebron, Cisgiordania) previsti dal progetto di TDH Italia finanziato da ECHO, il dipartimento per gli aiuti umanitari della Commissione Europea. In questo modo gli alunni con disabilità motorie potranno entrare in classe e utilizzare i servizi igienici senza bisogno d’aiuto.
Il progetto prevede anche la distribuzione di apparecchi acustici ai bambini con problemi di udito: tra fine marzo e inizio aprile ne sono stati applicati a 68 bambini, 65 dei quali hanno ricevuto apparecchi per entrambe le orecchie.
Archiviato in: Progetti Asia — Giuseppe @ Apr 9th, 2008
…Camminiamo per i villaggi e parliamo con le persone. Da lontano si sente un coro di voci, sembra una filastrocca cantata da bambini. Ci avviciniamo ed entriamo nel cortile di quella che sembra una scuola. Ma non lo è. È una casa costruita dal progetto di Terre des hommes alla quale i proprietari hanno aggiunto una piccola verandina di paglia. Davanti alla casa un gruppo di bambini canta e disegna su fogli bianchi con pennarelli colorati.
Archiviato in: Progetti Asia — Giuseppe @ Apr 4th, 2008
La nostra cooperante Manuela ha condotto una missione di monitoraggio all’intervento appena concluso in favore delle vittime del ciclone Sidr in Bangladesh. Ecco il suo racconto
La nostra visita a Borguna, uno dei distretti più colpiti dal ciclone del 15 novembre scorso, inizia la mattina molto presto: il sole ancora basso all’orizzonte rifletteva la pallida luce sui campi distrutti. Il panorama è impressionante: intorno alla strada non vi è nulla, i campi coltivati solitamente a riso, di un verde così intenso che non ho mai visto altrove, sono ancora marroni, tutti secchi, crepati dal sale e dal sole. A percorrere quella desolazione siamo io, un mio collega e tutto il team dell’organizzazione locale (Aparajeyo Bangladesh) che ha collaborato al progetto.
Il primo di marzo grande festa nel villaggio di Antigos Combatentes, vicino Maputo: si inaugurava il centro comunitario costruito da Terre des hommes Italia con spazi per corsi professionali, recupero scolastico, ambulatori medici, asilo, attività ricreative e sportive.
Questo ci racconta Samuele, il nostro cooperante a Maputo: “Nonostante fosse sabato gran parte del personale che lavora al progetto si è attivato e con un’ottima logistica ha preparato tutto: sedie, tavoli, casse e amplificatore per l’immancabile musica; coinvolgendo inoltre i ragazzi e le ragazze di danza e teatro di Mussumbuluco, un altro villaggio dove lavoriamo, e gli stessi ragazzi e ragazze del centro di Antigos Combatentes.
Ci sono paesi dove diventare milionari è facilissimo… Il paese del Bengodi? No, lo sfortunatissimo Zimbabwe, dove l’inflazione ha ormai superato il 100.000 % (centomila!!!!, purtroppo avete capito bene) e dove può capitare di vedere in giro qualcuno con una banconota da 10 milioni di dollari (dello Zimbabwe) che fra qualche settimana non varrà più niente sul mercato nero dove vengono scambiate le monete.
E i bambini? I bambini dello Zimbabwe, 1/4 dei quali orfani a causa dell”AIDS si difendono come possono, anche scherzandoci su.
Archiviato in: Progetti Asia — Giuseppe @ Mar 11th, 2008
Alcune foto della riattivazione delle attività produttive nel distretto indonesiano di Pidie, in otto villaggi situati in una delle zone costiere di Sumatra più colpite dallo tsunami che ancora non ha beneficiato degli aiuti internazionali.