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home > Le attività in Italia > Le campagne > Obiettivi millennio 24.07.2008 giovedì / 3.15

Una vita migliore per tutti
Gli Obiettivi del Millennio

Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio sono stati adottati all'unanimità durante il Vertice del Millennio nel settembre 2000 presso le Nazioni Unite da 189 capi di Stato e di Governo. Costituiscono un patto a livello planetario fra Paesi ricchi e Paesi poveri fondato sul reciproco impegno a fare ciò che è necessario per costruire un mondo più sicuro, più prospero e più equo per tutti.

Si tratta di obiettivi cruciali, come eliminare la povertà estrema e la fame; eliminare le disparità fra i sessi, combattere il degrado ambientale, assicurare a tutti l'accesso all'educazione, alle cure sanitarie e all'acqua entro il 2015.

Sono stati identificati 8 obiettivi concreti, misurabili e verificabili, da realizzare entro il 2015.

Per realizzare tali obiettivi è necessario attuare un modello di sviluppo che ponga al centro le persone. Non sono troppo ambiziosi. Il nostro pianeta possiede le risorse e le tecnologie per raggiungerli, ed è importante che vengano considerati come componenti complementari di un disegno unico.
Affinché i governi realizzino le loro promesse è necessario che tutti i cittadini, di ogni paese, facciano sentire la propria voce, e si schierino apertamente a favore di un mondo più giusto.

E' per questo che Tdh si impegna fortemente affinché venga ribadito l'impegno, da parte degli Stati più ricchi, di destinare alla cooperazione allo sviluppo lo 0,7% del proprio PIL (Prodotto Interno Lordo). L'Italia, purtroppo, ad oggi destina alla cooperazione allo sviluppo solo lo 0,16%, ed è ormai il fanalino di coda nell'Aiuto Pubblico allo Sviluppo. Nel 2004 infatti siamo scesi allo 0,15% del reddito prodotto contro il già misero 0,17% del 2003. Meno dello 0,1% viene destinato a progetti scolastici. Solo lo 0,8% a progetti sanitari. 220 milioni di euro in aiuti sono vincolati all’acquisto di beni o servizi di aziende italiane. 40 milioni di euro sono destinati alla cooperazione "tecnica" che privilegia l'invio e la retribuzione di personale italiano.

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