Progetto socio-educativo e di tutela dei diritti umani
Laye, Provincia del Kourweogo
Fuori dalle carceri i minori possono avere un futuro
Dal 2003 Terre des hommes Italia porta avanti un progetto per il
reinserimento sociale dei minori detenuti, cofinanziato dalla Commissione
Europea, che ha previsto la realizzazione di un centro all'avanguardia nel
contesto africano.
Oggi il Centro, che si trova nel villaggio di Laye, a 40 km dalla capitale
Ouagadougou, è gestito da un partner di Terre des hommes: l'APA (Association
Pénitentiaire Africaine), formata da giuristi, magistrati e avvocati
africani che da anni operano per la tutela dei diritti dei detenuti e
l'umanizzazione delle condizioni penitenziarie.
I minorenni provenienti dalle carceri vengono accolti nel centro da una
équipe locale di educatori, formatori, pediatri e psicologi e sono avviati
sia alla ripresa del percorso scolastico, sia a corsi di formazione per
meccanici, falegnami, saldatori, elettricisti, sarti e tappezzieri. Dopo una
permanenza media di un anno i minori ritornano in famiglia oppure vengono
avviati a nuovi mestieri, ma sempre contando sul monitoraggio e l'assistenza
del centro.
Il centro è dotato di aule con computer, un atelier di sartoria e
tappezzeria, 3 officine di meccanica, falegnameria e carpenteria metallica,
un mulino a gasolio, un ampio terreno con alberi di karité e un giardino
botanico con essenze vegetali utili per la medicina tradizionale. Inoltre è
stato avviato un allevamento di bovini, ovini e pollame, una coltivazione di
fiori e una piantagione di manghi e baobab. Gran parte dell'energia
elettrica viene generata con pannelli solari. Il centro, costruito con
materiali locali (mattoni in terra cruda compressa) può accogliere cinquanta
minorenni di sesso maschile e trenta di sesso femminile.
Progetto socio-educativo
Regione dell' altopiano Mossì
Per lo sviluppo della scolarizzazione in ambiente rurale
Dal 2003 Terre des hommes Italia è impegnata in un programma di sostegno a distanza a favore
di oltre 200 bambini di famiglie bisognose, iscritti in una trentina scuole delle quattro province
rurali dell'altopiano Mossì (Boulkiemdé, Bazega, Kadiogo e Oubritenga).
Il progetto è eseguito in partenariato con Promofemmes - Développement/Solidarité, organizzazione non
governativa locale, con la quale nel 2002 è stato realizzato un importante progetto cofinanziato
dalla Commissione europea per lo sviluppo di tecniche e produzioni audiovisive gestite direttamente
da donne burkinabé. I video prodotti avevano la funzione di sensibilizzare l'opinione pubblica
locale sui temi più scottanti della questione femminile africana (matrimoni forzati, diritti civili,
ecc.). L'attuale programma prevede il presidio territoriale di educatrici e animatrici, dislocate nelle
diverse scuole frequentate dai bambini sostenuti, affinché sia assicurato il sostegno al percorso
scolastico mediante contatti quotidiani con il bambino, la scuola, il villaggio e la sua famiglia.
Il bambino può così usufruire di corsi di recupero pomeridiano, attività ludiche, ricreative,
educative e di controlli costanti sul suo stato di salute e alimentare. Alle famiglie dei bambini sostenuti vengono offerti kit completi di materiale didattico, nonché
abbigliamento adatto per la scuola e il pagamento dell'iscrizione annuale alla scuola. Confortanti
i risultati: dopo tre anni d'attività meno dell'1% dei bambini sostenuti ha abbandonato la scuola e
i bambini sostenuti hanno un rendimento superiore alla media scolastica che veniva raggiunta prima
del sostegno.
Progetto socio-educativo
Provincia di Yatenga
Dal dialogo e l'amicizia al benessere e l'istruzione dei bambini
Anche questo progetto di sostegno a distanza è partito nel 2003, intervenendo su 200
bambini iscritti in 7 scuole della provincia agricola dello Yatenga, ai confini con il Mali
e in particolare con i mitici Paesi Dogon.
In questo caso il nostro partner è l'associazione di donne Zoodo, impegnata in un lavoro di
sensibilizzazione sociale sui temi della donna africana e quindi anche dei bambini che sono i
primi destinatari dell'azione femminile. In lingua mooré (la lingua dell'etnia Mossì) Zoodo vuol
dire "amicizia" e sono infatti la volontà di dialogo, il lavoro concreto e lo spirito d'apertura
culturale, l'approccio di simpatia e d'amicizia a contraddistinguere l'opera di questa associazione.
Con l'azione periodica di animatrici nelle scuole frequentate dai bambini sostenuti si assicura un
controllo costante dei loro progressi, come pure della salute e alimentazione. Ai bambini inoltre
viene fornito un kit completo di materiale didattico e il pagamento dell'iscrizione annuale alla
scuola. Finora i risultati ottenuti sono simili a quelli del progetto con Promofemmes (vedi sopra).
Progetto socio-educativo
Dorì e Boudounguel, Provincia del Senò
Un impegno concreto per migliorare le condizioni di vita dei nomadi Peul
Sono due gli obiettivi del programma promosso dal 2004 da Terre des hommes Italia nella
provincia saheliana del Senò, ai confini con il Niger, a favore di un centinaio di bambini
e delle loro famiglie prevalentemente di etnia Peul, un antico popolo d'origine nomade che
ha nell'allevamento la sua attività economica principale.
Tramite l'associazione Tinaré (in lingua peul "Impegnamoci"), che si occupa prettamente di sviluppo
sociale, il progetto ha finanziato nel capoluogo di provincia (Dorì) e del villaggio limitrofo di
Boudounguel l'avvio di attività di piccolo commercio di generi alimentari e l'allevamento di ovini
gestiti dalle donne delle famiglie coinvolte. Allo stesso tempo viene dato un contributo per il
pagamento dell'iscrizione alla scuola dei bambini sostenuti, a cui si fornisce un kit completo di
materiale didattico. L'associazione Tinaré si occupa anche di controllare il rendimento scolastico
degli alunni e la sensibilizzazione sociale delle famiglie per stabilizzare il percorso educativo
dei bambini.
Progetto socio-educativo
Watinoma, Provincia dell'Oubritenga
Riabilitare le scuole e aiutare i bambini a studiare anche a casa
Nel 2005 Tdh Italia ha avviato un programma di sostegno scolastico a distanza di oltre 400
bambini iscritti nella scuola elementare di Watinoma, nella provincia dell'Oubritenga
(dipartimento di Nagréongo), zona centrale dell'altopiano dei Mossì.
Partner locale è l'associazione "Song Taaba" (che in mooré vuol dire "Aiutiamoci") che riunisce
molti giovani i quali, seppure in molti casi residenti in altre città del Paese, intendono
contribuire allo sviluppo del loro villaggio, parte di un comprensorio agricolo creato negli anni
'70 grazie ai fondi messi a disposizione dalla cooperazione internazionale per ripopolare l'area.
Sono diversi i settori d'intervento del progetto. Alle famiglie dei bambini sostenuti va un
contributo del 50% delle spese d'iscrizione scolastica e un kit con materiale didattico, abiti
per la scuola e lampade a petrolio per aiutare gli alunni a studiare a casa. I bambini inoltre
vengono controllati periodicamente da personale medico. Per le scuole il progetto prevede, tra
l'altro, la costruzione di servizi igienici e il rifacimento dei locali adibiti a mensa scolastica,
forniture alimentari e l'avvio di attività produttive a sostegno dei bisogni della mensa.
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