aiuto diretto all'infanzia in difficoltà, senza discriminazioni di ordine politico, razziale o religioso
home > I progetti nel mondo > Ecuador 13.05.2008 martedì / 16.15

Ecuador

Progetto rafforzamento diritti indigeni

10 province della Sierra

Kikin kamachiykunata yachay, paktachiypash (Impara quali sono i tuoi diritti ed esigili!)

Molte popolazioni indigene ancora non conoscono fino in fondo i propri diritti e quindi non sono in grado di esigerli, anche in situazioni quotidiane, ad esempio dal medico o a scuola. I problemi sono ancora più complessi quando si parla di intere comunità, frequentemente private di diritti ormai stabiliti come fondamentali dalla Dichiarazione dei diritti dei popoli indigeni recentemente approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, o dalla Convenzione 169 dell'ILO (International Labour Organization). Tra questi diritti ricordiamo quello a partecipare alle decisioni in merito allo sfruttamento delle risorse naturali come l'acqua o il petrolio. In Ecuador Terre des hommes porta avanti dal 2007 un progetto triennale finanziato dalla Unione Europea che intende contribuire al rafforzamento dell'identità indigena e a migliorare l'accesso ai diritti fondamentali, specialmente da parte delle donne e dei bambini, nelle province di Azuay, Bolívar, Cañar, Chimborazo, Cotopaxi, Imbabura, Loja, Pichincha, Tungurahua e Zamora Chinchipe. Il progetto prevede seminari diretti a giovani e leader dei movimenti indigeni in cui si approfondiscono le tematiche dei diritti e il modo in cui si possono esigere presso le istituzioni nazionali ed internazionali. Non solo: grazie all'allestimento di cabine per la registrazione di programmi radiofonici e alla formazione di reti di radio comunitarie si vuole rafforzare le organizzazioni indigene di base e la loro capacità di comunicare le proprie esigenze ai rappresentanti politici. Il progetto è svolto assieme alla Conaie (Confederación de Nacionalidades Indígenas del Ecuador), Micc (Movimento Indígena y Campesinas del Norte de Cotopaxi), Unocanc (Unión de Organizaciones Campesinas del Norte de Cotopaxi), Omicse (Organización de Mujeres Indígenas y Campesinas de Cotopaxi "Sembrando Esperanza") e Ecuarunari (Confederación de los Pueblos de Nacionalidad Kichua del Ecuador), oltre ad altre federazioni provinciali indigene.

Progetto socio-educativo

Quito – quartiere di San Roque



Negli ultimi decenni un gran numero di immigranti provenienti dalle regioni andine si è riversato nella capitale dell’Ecuador in cerca di lavoro. Molti di loro hanno trovato alloggio nel quartiere di San Roque, fino a poco tempo fa in mano alla mafia e alla delinquenza.
In questo contesto di degrado Terre des hommes Italia ha voluto assicurare la scolarizzazione di circa duecento bambini ristrutturando la scuola Cedeib-Q e garantendo la fornitura di materiale scolastico e didattico ad alunni e insegnanti. Le lezioni si svolgono in spagnolo e kichua (lingua precolombiana delle popolazioni andine), per rafforzare l'identità culturale degli alunni.
Grazie alla presenza di questa scuola il quartiere ha ritrovato un punto d’aggregazione per l’infanzia, che finalmente può studiare e giocare in un ambiente protetto. Grazie al sostegno a distanza Terre des hommes Italia garantisce l'assistenza sanitaria di base e il controllo di eventuali squilibri nella nutrizione ai bambini più svantaggiati.
A partire dal 2007 è poi stato avviato un programma di borse di studio per permettere agli studenti più meritevoli e motivati di proseguire gli studi anche dopo il settimo anno della scuola primaria, quando la maggior parte degli alunni smette di studiare, soprattutto per via dell’impegno finanziario che ciò comporta per i genitori. A questi studenti TDH offre un sostegno economico e corsi per prepararli ai test d'ingresso alle scuole superiori.
Grazie a un finanziamento del Municipio di Quito è poi iniziato un programma di sensibilizzazione dei venditori ambulanti del mercato di S. Roque, attiguo alla scuola, e alle famiglie del quartiere sull'importanza dell'igiene per la salute dei bambini e sui loro diritti. L'obiettivo è la riqualificazione sotto il profilo sociosanitario di quest'area urbana molto vicina al centro storico. Il progetto prevede inoltre l’installazione di docce con acqua calda nella scuola.

Progetto socio-educativo

Quito - quartiere di Toctiuco

Il sostegno scolastico come strumento di prevenzione alla vita di strada

In uno dei quartieri più degradati di Quito, Terre des hommes Italia sostiene le attività dell’associazione Niñez y Vida, che ha promosso un progetto di autogestione di strutture educative quali asili e scuole elementari, da parte di gruppi di genitori.
Questi interventi si sono resi necessari per la scarsità di luoghi in cui i bambini più poveri possono seguire i primi anni di scuola e accedere gratuitamente ad attività ricreativo-pedagogiche e, per i più grandi, di formazione professionale. A questi interventi si affianca l'assistenza sanitaria di base per i minori e lo svolgimento di corsi per la sensibilizzazione ai diritti dell’infanzia destinati a insegnanti e genitori.

Progetto socio-educativo

Cayambe, provincia di Pichincha

Sumak Wawa, una scuola nella stazione

La cittadina di Cayambe, a un'ottantina di km da Quito, si è ingradita molto negli ultimi decenni perchè sorge in una zona climaticamente indicata per la produzione di fiori recisi. L'espansione del settore floricolo ha provocato una forte immigrazione di manodopera dalle province andine più povere, che però non sempre riesce a trovare un lavoro stabile e ben remunerato. Data la scarsità di scuole pubbliche a Cayambe anni fa un gruppo di genitori ha occupato una vecchia stazione ferroviaria e avviato la scuola Sumak Wawa (“bimbo meraviglioso” in kichua), adesso ufficialmente riconosciuta dalla Direzione Provinciale di Istruzione Bilingue.
A partire dal 2006, su richiesta della stessa direttrice, TDH Italia ha deciso di estendere parte delle attività realizzate a S. Roque a questa scuola, con il sostegno alle attività didattiche, equipaggiamento delle aule, aggiornamento degli insegnanti e campagne di salute a favore dei 150 alunni che la frequentano. L'obiettivo finale è assicurare una nuova sede alla scuola, la cui struttura attuale è fatiscente e totalmente inadeguata dal punto di vista sanitario e della sicurezza.

Progetto socio-educativo

Cantón di Rioverde, provincia di Esmeraldas

Riattivazione di un distretto scolastico

Questa zona del Nord dell’Ecuador ha registrato negli ultimi anni un tracollo economico e sociale che ha prodotto conseguenze devastanti soprattutto nel settore dell’istruzione. Agli inizi del secondo millennio oltre l’80% delle scuole della zona infatti aveva infatti cessato la sua attività per carenza di insegnanti, in quanto sottopagati e costretti a risiedere in luoghi difficili da raggiungere.
Terre des hommes Italia nel 2002 ha avviato un progetto pilota, ideato dal Municipio di Rioverde, per la creazione di una rete di maestri rurali che, adeguatamente formati, riaprissero le scuole chiuse, rivitalizzando così il sistema scolastico municipale. L'iniziativa è stata supportata nel primo triennio dalla Fondazione Cariplo, permettendo la riapertura di 60 scuole, il loro equipaggiamento e una costante formazione ai maestri.
Attualmente la rete di maestri è oggi totalmente sostenuta dalle autorità locali, che la gestiscono attraverso un Dipartimento per l'Istruzione creato in seno al Municipio nell'ambito del progetto di TDH. Dal 2005 al 2007 alcuni finanziamenti di UNICEF hanno permesso di rafforzare ulteriormente le sue capacità di gestione. Tutto ciò permette ogni anno a oltre 2.500 bambini di frequentare regolarmente la scuola. Grazie al sostegno a distanza TDH realizza semestralmente campagne di salute, finanziando visite mediche ed esami clinici per i bambini, nonché fornisce farmaci, vitamine e integratori nutrizionali in caso di bisogno.

Progetto socio-educativo

Puerto Aguarico, Puyopungo e Ruyak Sisa, Cantón di Lago Agrio, provincia di Sucumbíos


Ai confini con la Colombia, in una zona economicamente molto depressa, spesso soggetta alle fumigazioni dei campi di cocaina colombiani, che hanno effetti devastanti sulla salute delle comunità residenti, TDH Italia ha iniziato a operare nel 2001 sostenendo a Puerto Aguarico un piccolo asilo e una scuola elementare gestiti direttamente dalle madri degli alunni, fornendo loro formazione, materiale didattico e assistenza sanitaria ai bambini.
In seguito si è avviato un programma di borse di studio per garantire che almeno i ragazzi più meritevoli potessero proseguire la scuola oltre al settimo anno, che in Ecuador segna per molti la fine degli studi.
Inoltre il progetto è stato esteso a due comunità indigene vicine, Puyopungo e Ruyak Siza, che necessitavano di un sostegno ad ampio raggio per le gravi condizioni sociali, igieniche, sanitarie nonché educative in cui versava la loro popolazione.
Per questo è stato ristrutturato l'asilo di Puyopungo e si prevede di costruirne uno a Ruyak Siza, inoltre a tutti i bambini iscritti a scuola sono stati distribuiti kit scolastici e assicurato un programma di visite mediche per il monitoraggio di anemia, parassitosi e denutrizione.
Parallelamente a questo, considerate le gravi condizioni igieniche dei villaggi, in gran parte dovute alla carenza di acqua potabile, si sta procedendo alla costruzione di un pozzo per ogni comunità.

Progetto socio-sanitario ed educativo

Cantón di Sigchos, provincia del Cotopaxi

Promotori di salute e unità mobili per curare i bambini delle comunità rurali più isolate

Dopo un primo intervento triennale cofinanziato dall’Unione Europea, che ha permesso di riattivare il sistema sanitario del Cantón di Sigchos (ristrutturazione dei centri di salute, fornitura di attrezzature sanitarie, costruzione di oltre 400 latrine e di 13 piccoli acquedotti), TDH Italia è riuscita a creare una rete di promotori di salute, figure a metà strada tra infermiere e medico, in grado di prestare il primo soccorso nelle zone rurali più isolate, grazie a un finanziamento di Mediafriends. Alcuni di questi promotori sono stati dotati di una motocicletta per il trasporto veloce dei pazienti ai centri di salute, in casi di emergenza.
Oggi Terre des hommes Italia continua a operare con fondi privati con azioni di supporto all’istruzione pubblica, attraverso interventi di ristrutturazione di edifici scolastici, campagne di salute pediatrica e distribuzione di kit didattici.

Progetto socio-economico

Planchaloma, provincia del Cotopaxi

Salvaguardia delle colture tradizionali e della biodiversità, per un’alimentazione e un ambiente più sani

Partito da una richiesta diretta di un'associazione di contadine indigene, il progetto di sostegno alla creazione di orti biologici in 20 comunità andine è nato dalla necessità di arginare i danni prodotti dall’uso indiscriminato di pesticidi e sostanze chimiche nelle colture, per proteggere la salute umana e l'ambiente.
L’iniziativa, sostenuta dal 2002 da Terre des hommes Italia, ha riscosso molto successo, suscitando anche l'interesse del movimento italiano Slow Food, che invitò una delegazione di campesinas di Planchaloma alla prima edizione di Terra Madre.
Oggi oltre 600 delle 1.200 contadine associate alla OMICSE sono coinvolte attivamente nel progetto e altrettanti sono gli orti riconvertiti al biologico. Ciò permette ogni giorno di raccogliere ortaggi e piante autoctone utilizzati non solo per il sostentamento delle famiglie che li producono, ma anche delle scuole.
Ogni mattina, infatti, i bambini portano parte del raccolto in classe e lo consegnano alle madri che gestiscono la mensa, perché tutti i compagni possano beneficiare di una dieta sana e nutriente. Grazie a un finanziamento della Fondazione Cariplo sono state realizzate alcune strutture come un mulino e un centro multiservizi per la raccolta, selezione e pulitura degli ortaggi, oltre a offrire alle contadine una formazione tecnica sui sistemi di produzione biologici.
Recentemente TDH ha visto approvato dalla Commissione Europea il finanziamento di una serie di interventi volti al recupero della cultura indigena e delle sue tradizioni in materia di salute e nutrizione, attraverso il reinserimento di alcune specie di piante in via si estinzione, la promozione dell'allevamento del cuy (una specie di porcellino d'india tipico andino) per aumentare le proteine nella dieta quotidiana, la riscoperta della medicina tradizionale e in generale la diffusione di un'attenzione maggiore alla cura e tutela della salute, in particolare dei più piccoli.