Progetto socio-economico
Distretto di Pidie (isola di Sumatra)
Un intervento integrato per riavviare le fonti di reddito delle vittime dello tsunami
In una zona dove gli aiuti internazionali per la ricostruzione post tsunami non sono ancora arrivati, Terre des hommes Italia ha avviato un intervento a favore di 45 villaggi duramente colpiti dal maremoto. Finanziato dal Programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP), il progetto prevede una serie di interventi nel settore della pesca, dell’itticoltura e dell’economia familiare. Lo scopo del progetto è permettere alle comunità e famiglie di pescatori di avere una capacità di produrre reddito almeno pari alla situazione prima dello tsunami. Nel settore dell’itticoltura il progetto prevede la riabilitazione dei bacini per l'allevamento di pesci e gamberi, la fornitura di avanotteri di cernie e di altri pesci pregiati, che assicurano un reddito più elevato rispetto all'itticoltura tradizionale. Per la ripresa della pesca in mare il progetto prevede la fornitura e messa in mare di rumpong, una piattaforma artificiale che tradizionalmente viene lasciata in mare e attira i pesci. Per queste attività il progetto ha impiegato circa 500 lavoratori che hanno realizzato le opere di canalizzazione, mentre sono 1.000 i pescatori che hanno beneficiato delle attività realizzate e della distribuzione delle barche e degli attrezzi per la pesca. Il progetto prevede anche una particolare attenzione alle donne. Oltre 1.300 donne hanno partecipato ai corsi di formazione per l’avvio di attività economiche, quali sartoria, produzione di stuoie, trasformazione del pesce e alimenti tipici, per migliorare il reddito familiare.
Progetto d'emergenza
Klaten (Isola di Giava)
Aiuti umanitari alle vittime del terremoto
Subito dopo il sisma del 27 maggio 2006 Terre des hommes Italia si è attivata distribuendo i kit di prima emergenza approntati dal Ministero degli Esteri Italiano alla popolazione del distretto di Klaten, una zona dove l'80% degli edifici sono crollati o comunque inagibili, scuole e ospedali compresi. In collaborazione con la Protezione Civile italiana TDH-I ha poi fornito un potabilizzatore e un generatore all'ospedale di Klaten, che ha soccorso anche gli intossicati dell'eruzione del vicino vulcano Merapi.
Data l'imminenza degli esami a fine giugno sono state distribuite delle tende per lo svolgimento delle prime attività didattiche, più 1.500 kit educativi per gli scolari.
Assieme alla ong locale LPTP, Terre des hommes Italia ha voluto poi finanziare delle case temporanee per le famiglie più bisognose del villaggio di Kebondalem Kidul. Grazie ad accorgimenti tecnici e progettuali è stato possibile costruire più case di quante previste in un primo tempo. Non solo: per la loro robustezza e il rispetto della tradizione edile del luogo le costruzioni vengono considerate dai nuovi abitanti huntauan, ovvero case che dureranno nel tempo.
Progetto post emergenza
Distretto di Bireuen (isola di Sumatra)
Ricominciare a vivere dopo lo tsunami
Oltre 25.000 persone hanno beneficiato di due progetti successivi di ricostruzione e riavvio delle attività produttive avviati da TDH Italia e co-finanziati dallo UNDP (United Nations Development Program). Grazie alle attività "Cash for work" (denaro in cambio di lavoro) sono stati impiegati oltre 6.000 lavoratori rimasti disoccupati a causa dello tsunami. Questa forza lavoro ha ripulito da fango e detriti 74 villaggi e realizzato interventi per fare riprendere al più presto la pesca e l'allevamento di pesci e gamberi, tradizionale occupazione della popolazione costiera. Per questo sono stati riabilitati 6.400 bacini, ripristinati 50 km di canali, oltre alla costruzione di un approdo per 200 barche e alla realizzazione e distribuzione di barche, reti e altri manufatti (tra i quali i rumpong) per la pesca d'alto mare. Nel 2006, con un finanziamento della FAO, sono stati realizzati 2 progetti consecutivi a favore di circa 350 piccole aziende di itticoltura della zona di Salamanga, con la distribuzione di fertilizzanti, mangimi e attrezzature, la riabilitazione di circa 250 ettari di bacini d'acquacoltura e il ripristino di 20 km di canali distrutti dallo tsunami.
L'intervento ha interessato anche il settore sanitario, con la ricostruzione di 6 centri di salute materno-infantile, un poliambulatorio e una farmacia, e quello scolastico. Infatti TDH Italia ha ricostruito due asili a Kedue Aceh e Pocut Meuligo e una scuola elementare a Tanjong Baro. Per gli sfollati sono state realizzate 50 abitazioni da 45 mq. Questi progetti sono stati realizzati grazie a un finanziamento della Cooperazione Italiana.
Per favorire lo sviluppo di una maggiore consapevolezza delle capacità della comunità, nell'ambito di un progetto promosso dal WHO (l'organizzazione mondiale della Sanità), sono state formate i leader tradizionali alla gestione di incontri comunitari durante i quali si individuano le esigenze di supporto psicologico e di avvio di nuove attività lavorative. Le riunioni si tengono nei centri comunitari, uno dei quali è stato ristrutturato da Terre des hommes Italia.
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