Progetto socio-educativo
Distretto di Tiro
Una partnership per le scuole pubbliche e i giovani di 10 villaggi
bombardati
Durante il conflitto israelo-libanese dell'estate 2006 molte scuole del
Sud del Libano hanno subìto forti danni, alcune addirittura sono
servite da postazioni militari. Successivamente varie istituzioni hanno
provveduto alla ricostruzione o ristrutturazione delle scuole, senza
però prevedere la fornitura di attrezzature, mobili e materiali
didattici danneggiati o distrutti.
Terre des hommes Italia ha avviato in partnership con Save the Children
Italia un progetto per garantire il diritto allo studio di circa 2.800
alunni di 10 scuole medie ed elementari pubbliche di altrettanti villaggi
nel distretto di Tiro (Barich, Mjadel, El Biyad, Dhaira, Debaal, Toura,
Majdel Zoun, Tair Harfa, Yarine e Bafliye). Oltre a ripristinare un servizio
educativo pubblico con standard adeguati e favorire la crescita professionale
degli insegnanti, l'intervento intende stimolare la partecipazione dei
genitori degli alunni e il coinvolgimento diretto dei bambini. Attraverso
la partecipazione ad attività ricreative (disegno, arte, sport,
giochi, dibattiti, ecc.) e a campi estivi, gli alunni avranno modo di
esprimere la propria creatività e alleviare le conseguenze psicologiche
della recente guerra. Portato avanti dall'organizzazione locale Naba'a
Developmental Action Without Borders e cofinanziato dalla Direzione Generale
Cooperazione Sviluppo del Ministero degli Esteri italiano, l'intervento
promuove inoltre la costituzione di gruppi di giovani per proporre e
gestire progetti di valore sociale e cittadinanza attiva in collaborazione
con le autorità municipali dei villaggi.
Progetto d'emergenza
Sidone (Saida)
Aiuti umanitari agli sfollati del Sud
Sin dall'inizio dello scoppio del conflitto tra Israele e Hezbollah del
luglio 2006, Terre des hommes Italia ha collaborato attraverso il suo
partner locale Naba'a, con la Municipalità di Sidone e il comitato
di coordinamento delle ONG che operano nella città, per la distribuzione
di kit d'emergenza destinati ai bambini, costituiti da acqua, vestiti,
alimenti e medicine.
Dato il perdurare del conflitto, TDH ha deciso a fine luglio di rafforzare
l'impegno a favore degli sfollati con la distribuzione di altri kit d'emergenza
(oltre 4.000) sia nei campi, sia presso le famiglie di parenti e amici
che li avevano accolti. L'intervento, finanziato da ECHO (il dipartimento
per gli aiuti umanitari dell'Unione Europea), ha previsto inoltre l'organizzazione
di attività di supporto psicologico e di tipo ricreativo, per
aiutare i bambini e le loro famiglie a gestire ed elaborare i traumi
causati dalla guerra.
Progetto socio-educativo
Sidone (Saida), campo di Ein El Helweh
In favore dei diritti dei bambini rifugiati palestinesi
La vita dei bambini nei campi profughi palestinesi in Libano non è certo facile.
Date le forti restrizioni di libertà di movimento stabilite dal governo libanese per
questi rifugiati, i bambini non possono frequentare le scuole elementari e medie al di
fuori del campo. D’altro canto, quelle interne organizzate dall’UNRWA (l’agenzia delle
Nazioni Unite che si occupa dei rifugiati palestinesi), sono sovraffollate (anche 50
alunni per classe) e non preparano adeguatamente gli alunni per integrarsi nel sistema
educativo superiore libanese. Ma anche proseguire gli studi è per moltissimi bambini
dei campi un sogno impossibile: il 70% dei profughi vive al di sotto della soglia di
povertà e quindi è completamente dipendente dall’assistenza dell’UNRWA. Con l’organizzazione
locale Naba’a Terre des hommes Italia ha deciso di intervenire a sostegno dell’istruzione dei
bambini e per la riduzione dell’abbandono scolastico tramite un progetto finanziato anche grazie
al sostegno a distanza. I beneficiari diretti sono 450 minori tra i 5 e gli 11 anni, che hanno
accesso ad attività educative, ricreative e di recupero scolastico, oltre all’assistenza psicosociale
e sanitaria. Una parte del progetto riguarda la formazione degli insegnanti, ai quali viene
data la possibilità di seguire seminari di aggiornamento professionale e culturale. Per i genitori
sono previsti dei servizi d’assistenza psicosociale e seminari di sensibilizzazione sui diritti dei bambini.
Completano l’intervento l’organizzazione di campi estivi e gite per favorire un maggior contatto
con l’esterno dei campi da parte dei bambini.
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